Biglietti per la Torre Eiffel: cosa sapere prima di prenotare

Last Updated on 10/09/2026

Quanto costa davvero, perché qui la tessera under 26 non vale, cosa salta veramente un biglietto “salta fila”, orari, come arrivare dalla Gare de Lyon — e perché nel 1889, ai piedi della torre, l’Italia non c’era.

Stai organizzando la salita sulla Torre Eiffel? Quasi tutti i problemi di questa visita nascono da tre cose: comprare il livello sbagliato, presentarsi al pilastro sbagliato, o pagare di più per saltare una coda che il tuo biglietto saltava già. Nessuna delle tre costa denaro per essere evitata. Costano cinque minuti di lettura prima di uscire dall’albergo.

In questa pagina: perché qui l’under 26 europeo non conta, le due code e cosa salta davvero il biglietto, qual è il tuo ingresso, cima o 2° piano, ascensore o scale, orari e chiusure per vento, come arrivare, anche dalla Gare de Lyon, l’Italia assente nel 1889, visitare con una guida italiana e i prezzi dei biglietti.

OfficialGuides è una directory di guide turistiche indipendenti abilitate. Non siamo la biglietteria ufficiale della Torre Eiffel: quella è toureiffel.paris, gestita da SETE. I link ai biglietti presenti in questa pagina portano a una piattaforma di rivendita autorizzata e sono link di affiliazione; il prezzo che paghi non cambia.

Veduta aerea della coda alla biglietteria sotto la Torre Eiffel a ParigiLa coda della biglietteria alla base della torre. In alta stagione supera abbondantemente l’ora, ed è solo una delle due file che ti aspettano.

La Torre Eiffel (la tour Eiffel) è una struttura in ferro alta 324 metri che si alza sul Campo di Marte, sulla riva sinistra della Senna. Gustave Eiffel la costruì per l’Esposizione Universale del 1889 e doveva essere smontata; è sopravvissuta soprattutto perché si rivelò utile come antenna radio. Oggi riceve più di sei milioni di visitatori all’anno ed è il monumento a pagamento più visitato al mondo.

Le decisioni da prendere sono in realtà solo due: fin dove salire — il 2° piano a 115 metri o la cima a 276 — e come salire, in ascensore o a piedi. Prezzo, attesa e tempo trascorso lassù discendono da lì.

Qui la regola dell’under 26 europeo non vale

Vale la pena chiarirlo subito, perché a Parigi molti italiani danno per scontata una regola che alla Torre Eiffel semplicemente non esiste.

Nei musei nazionali francesi — Louvre, Orsay, Versailles — i residenti nell’Unione Europea under 26 entrano gratis. È un diritto legato alla residenza europea, e per una famiglia italiana con figli universitari cambia parecchio il conto della giornata.

Alla Torre Eiffel niente di tutto questo. Il monumento è gestito da SETE, non dal sistema dei musei nazionali, e ha una tariffa sua:

  • 🎓 La riduzione è per fascia d’età, non per residenza: 12–24 anni pagano circa la metà, 4–11 anni circa un quarto. Non è gratuito, è ridotto.
  • 😐 A 25 anni si paga la tariffa adulto intera, mentre lo stesso ragazzo entrerebbe gratis al Louvre. È lo scalino che sorprende di più.
  • 👶 Sotto i 4 anni si entra gratis, ma serve comunque un biglietto da zero euro, perché la capienza degli ascensori si conta a testa.
  • 🇪🇺 La buona notizia: essendo tariffa unica, qui nessuno paga il sovrapprezzo per extracomunitari introdotto dal 14 gennaio 2026 al Louvre, a Orsay e a Versailles. Per un viaggiatore italiano è indifferente, ma se viaggi con amici o parenti che vivono fuori dall’Europa, alla torre pagate tutti lo stesso.

Un’altra cosa da mettere in conto: il Paris Museum Pass non è valido qui. La torre è fuori da quel circuito, quindi va comprato un biglietto a parte anche se hai già il pass per il resto della città.

Le due code, e cosa salta davvero il tuo biglietto

È il punto peggio spiegato di tutta la visita, ed è il motivo per cui chi ha pagato di più finisce comunque ad aspettare in piedi.

Alla base della torre ci sono due file distinte.

1. La coda della biglietteria. È quella delle fotografie, ed esiste solo per chi compra sul posto allo sportello. Qualunque biglietto acquistato in anticipo — ufficiale o di rivendita, economico o caro — la salta completamente. Non serve un prodotto premium per evitarla: serve aver comprato qualcosa prima.

2. Il controllo di sicurezza. Tutti, senza eccezioni, passano dal metal detector e dal controllo borse dentro il recinto, come in aeroporto. Nessun biglietto salta questa. Calcola dai 10 ai 20 minuti in stagione, e viaggia leggero: valigie e borsoni vengono respinti all’ingresso e non esiste un deposito bagagli.

Quindi quando un annuncio dice “salta fila” parla della prima, che il tuo biglietto ufficiale da 23,50 € già evitava. Quello che compri davvero pagando di più è una di tre cose: qualcuno che ti accoglie e ti accompagna nella procedura, un posto garantito in una data che il sito ufficiale ha esaurito, o un pacchetto con qualcosa in più — un pranzo, una crociera, una guida. Possono valere la spesa. Entrare prima, di per sé, non è ciò che stai comprando.

Quale dei quattro pilastri è il tuo

La torre ha quattro pilastri — Nord, Sud, Est e Ovest — e il biglietto ti assegna un ingresso preciso. I biglietti con ascensore passano di norma dal lato est, quelli con le scale dal lato sud, e il perimetro è recintato: non si taglia da sotto. Girare intorno alla base a piedi sono dieci o quindici minuti che escono direttamente dalla tua fascia oraria.

Guarda l’ingresso indicato sul biglietto prima di uscire, e arriva lì una quindicina di minuti prima che si apra la tua ora. La mappa ufficiale degli accessi indica l’Ingresso 1, Allée des Refuzniks, sul lato di Bir-Hakeim, che è il primo che incontra chi arriva in metro — ma verificalo sulla tua prenotazione invece di darlo per scontato.

Presentarsi un’ora prima non serve: ti rimandano indietro. La tolleranza reale è intorno alla mezz’ora e la applica il personale a seconda dell’affluenza.

Cima o secondo piano?

La cima, a 276 metri, non è semplicemente più in alto: è un’altra cosa. Panorama reale a 360°, lo studio ricostruito di Gustave Eiffel con le figure di cera di Eiffel, della figlia Claire e di Thomas Edison, il faro che spazza Parigi di notte e un piccolo bar a champagne. È anche il livello che si esaurisce per primo e il primo a chiudere quando tira vento.

Il secondo piano, a 115 metri, è la scelta pratica, e parecchi di chi torna una seconda volta lo preferiscono. Sei abbastanza vicino da leggere la città: riconosci la cupola degli Invalides, l’Arco di Trionfo, le anse della Senna, Montmartre sulla sua collina. Dalla cima, invece, Parigi si appiattisce e diventa una mappa grigia. Costa meno, scorre meglio ed è la scelta sensata con bambini piccoli o gambe stanche.

Vista dello skyline di Parigi dalla cima della Torre EiffelDai 276 metri il panorama è completo, ma la città si legge come una cartina. In molti trovano più leggibile la piattaforma a 115 metri.

Ascensore o scale

Le scale fino al 2° piano sono 674 gradini dentro il ferro e, a 14,80 €, il modo più economico di entrare nel monumento. Sono anche l’unico modo per vedere davvero la struttura: i rivetti, la curva degli archi, la sensazione di stare dentro un’opera di ingegneria e non su una terrazza panoramica. Un adulto in forma discreta ci mette dai 30 ai 45 minuti con qualche sosta.

Due avvertenze. L’accesso a piedi chiude molto prima degli ascensori, spesso nel primo pomeriggio fuori stagione, e può chiudere con il maltempo. E non esiste più alcun biglietto che permetta di salire a piedi fino in cima: le scale finiscono al 2° piano e la cima si raggiunge solo in ascensore. Il biglietto combinato da 28,00 € — scale e poi l’ascensore della cima dal secondo piano — è la via più economica per arrivare a 276 metri.

L’ascensore funziona con qualsiasi tempo ed è l’unica via per passeggini e per chi ha mobilità ridotta. Va dal piano terra al 2° piano, dove si cambia per l’ascensore dedicato alla cima.

🛗 Cima in ascensore

Piano terra → 2° piano → cambio per l’ascensore della cima. Il percorso classico fino a 276 m, il più comodo. Il primo a esaurirsi e il primo a chiudere con il vento.

🛗 2° piano in ascensore

Direttamente alla piattaforma a 115 m. Il miglior equilibrio tra prezzo, vista e attesa, e la scelta abituale in famiglia.

🪜 Scale + ascensore per la cima

674 gradini fino al 2° piano, poi l’ascensore della cima. Risparmi 8,70 € rispetto al biglietto solo ascensore e vedi il ferro da vicino.

🪜 Scale fino al 2° piano

Il biglietto più economico dell’edificio. Una salita vera, e la vista migliore sulla struttura stessa. Verifica che l’accesso sia aperto nella tua fascia.

Orari e chiusure per vento

La torre è aperta tutti i giorni dell’anno, senza giorno di chiusura fisso. L’orario è stagionale:

  • Da metà giugno a inizio settembre: all’incirca dalle 09:00 alle 00:45, con l’ultima salita alla cima verso le 23:00.
  • Resto dell’anno: all’incirca dalle 09:30 alle 23:00 in ascensore, ultimo ingresso verso le 22:30. Le scale chiudono molto prima, spesso tra le 18:00 e le 18:30.

La piattaforma del secondo piano della Torre Eiffel con vista su ParigiIl 2° piano, a 115 metri: abbastanza vicino da riconoscere i monumenti sotto, che è proprio ciò che dalla cima manca.

La parte da pianificare è la cima. È una piattaforma aperta in cima a una struttura metallica e chiude senza preavviso con vento forte, temporali e a volte con il ghiaccio: la torre oscilla leggermente con il vento per progetto, e il gestore ferma gli ascensori della cima molto prima che questo diventi una questione di sicurezza. Chiude anche per manutenzione programmata degli ascensori, di solito nelle settimane tranquille di gennaio e febbraio. Quando succede a visita iniziata i biglietti non vengono rimborsati: si resta semplicemente al 2° piano.

Da qui due consigli. Se la cima è il motivo del viaggio, controlla lo stato in tempo reale sul sito ufficiale o sull’app il giorno stesso; e se hai margine, prenotala nei primi giorni del soggiorno, non nell’ultimo. Mai prenotarla per la sera in cui riparti.

Una nota sul periodo: agosto è il mese peggiore per salire, e per i viaggiatori italiani questo coincide quasi sempre con le ferie. Caldo, folla e attese lunghe insieme. Se puoi spostarti anche solo alla prima metà di settembre o a ottobre, la stessa visita diventa un’altra esperienza.

Come arrivare alla Torre Eiffel

L’indirizzo ufficiale è 5 Avenue Anatole France, 75007 Parigi, sul Campo di Marte. I mezzi pubblici sono la scelta sensata: traffico e parcheggi nella zona non ripagano.

  • 🚇 Metro linea 6 fino a Bir-Hakeim: la stazione più vicina, meno di dieci minuti a piedi fino all’Ingresso 1. Il tratto sopraelevato della linea 6 è anche una delle migliori viste gratuite di Parigi.
  • 🚇 Metro linea 9 fino a Trocadéro: una quindicina di minuti, sull’altra riva. Vale la deviazione: è lì che si scatta la foto da cartolina e si scende verso la torre frontalmente dalle scalinate del Palais de Chaillot.
  • 🚇 Metro linea 8 fino a École Militaire: quindici minuti, risalendo tutto il Campo di Marte.
  • 🚆 RER C fino a Champ de Mars–Tour Eiffel: a pochi passi dai pilastri sud.
  • 🚌 Autobus 42, 69, 82 e 87, con fermata a pochi minuti dalla base.

Se arrivi in treno alla Gare de Lyon, che è la stazione dei collegamenti dall’Italia, la torre è dall’altra parte della città ma il percorso è lineare: metro linea 1 fino a Franklin D. Roosevelt e cambio con la linea 9 fino a Trocadéro, circa mezz’ora in tutto, arrivando dalla parte panoramica. Un biglietto singolo metro copre l’intero tragitto, cambi compresi. Se hai i bagagli al seguito, ricorda che alla torre non c’è deposito: prima l’albergo, poi la visita.

⚠️ Domeniche senza metro, da settembre a novembre 2026

Da controllare prima di fissare una visita di domenica. Per lavori di ammodernamento, la linea 6 è sospesa tra Charles de Gaulle–Étoile e La Motte-Picquet–Grenelle in sette domeniche di questo autunno, il che lascia chiusa Bir-Hakeim, la stazione più vicina alla torre. Le date sono 6 e 20 settembre, 4, 11 e 18 ottobre, 8 e 22 novembre 2026. Sul tratto chiuso circola un autobus sostitutivo e la linea di bus 73 è rinforzata.

Se la tua visita cade in una di queste domeniche, non contare su Bir-Hakeim: usa Trocadéro (linea 9), che è comunque un arrivo più bello, École Militaire (linea 8) o la RER C. Aggiungi un quarto d’ora a quanto ti dice l’app, e ricorda che la fascia oraria non aspetta i problemi di trasporto.

Nel 1889, ai piedi della torre, l’Italia non c’era

Quasi nessuno lo racconta, e per un visitatore italiano cambia il senso di ciò che si vede da lassù.

La Torre Eiffel non fu costruita da sola: era la porta d’ingresso dell’Esposizione Universale del 1889, che occupò tutto il Campo di Marte con i padiglioni nazionali. Ma quell’esposizione celebrava il centenario della Rivoluzione francese e della presa della Bastiglia, e per le monarchie europee il messaggio politico era indigeribile. Russia, Germania e Austria-Ungheria declinarono l’invito ufficiale. Anche il governo italiano non partecipò ufficialmente: l’Italia si presentò a ranghi ridotti, per iniziativa di espositori privati, e nel conteggio dei partecipanti italiani il 1889 segna un crollo netto rispetto all’esposizione parigina del 1878. Nel 1900, passata la ricorrenza politica, gli espositori italiani tornarono a essere più di tremila.

C’è una seconda ironia, tutta parigina. Tra i firmatari della celebre “Protesta degli artisti” del 1887 contro la torre — il documento che la definiva un’inutile e mostruosa ciminiera di ferro — c’era Charles Garnier, l’architetto dell’Opéra. Lo stesso Garnier era, in quegli anni, consigliere per l’architettura dell’Esposizione del 1889 e progettò per il Campo di Marte la sua “storia dell’abitazione umana”: una strada di case ricostruite dalla preistoria in poi. Contestava la torre e lavorava all’evento di cui la torre era il simbolo.

Di tutto quello non resta niente sul Campo di Marte. I padiglioni erano temporanei e il piano fu rispettato; l’unica costruzione salvatasi dallo smantellamento fu, paradossalmente, proprio quella che doveva essere smontata per prima. Se sali con questo in testa, il prato che vedi verso ovest smette di essere un parco e diventa un terreno con una storia.

Mangiare sulla torre

Ci sono tre cose diverse, e conviene non confonderle. La Madame Brasserie, al 1° piano, è un ristorante con tavolo e servizio la cui prenotazione comprende l’accesso in ascensore: la visita diventa un pranzo e la coda dei biglietti smette di essere un tuo problema. Le Jules Verne, al 2° piano, è quello stellato: si prenota con settimane di anticipo e costa di conseguenza. Poi ci sono i buffet e i bar del 1° e 2° piano e il bar a champagne della cima, per chi vuole solo un panino o un bicchiere con vista.

Una prenotazione al ristorante non è un biglietto per i livelli superiori: porta al proprio piano. Se vuoi anche la cima, quello è un biglietto a parte.

La torre senza biglietto

Un biglietto compra la vista dalla torre. Vale la pena dire che la vista della torre — quella delle fotografie di tutti — è gratuita, e che molti la godono di più.

  • ✨ Lo scintillio. Dopo il tramonto le 20.000 lampadine lampeggiano per cinque minuti all’inizio di ogni ora, fino alle 23:00 (più tardi in piena estate). È gratis da qualunque punto con una linea di vista, ed è il momento più affidabile di una serata parigina.
  • 📸 Trocadéro. La terrazza del Palais de Chaillot dà la vista frontale classica. Affollata e piena di venditori ambulanti, ma la composizione è imbattibile: la mattina presto è quasi tutta tua.
  • 🌿 Campo di Marte. Il prato dietro, dove si siedono i parigini. Meglio nell’ora prima del tramonto.
  • 🌉 Ponte di Bir-Hakeim. Il ponte a due livelli con il metro sopra: la vista in diagonale che usano i fotografi, e molto più tranquilla del Trocadéro.
  • 🏛️ Rue de l’Université, civico 29. La torre incastonata in fondo a una stretta via haussmanniana, a cinque minuti dalla base. Più un trucco da locali che un punto panoramico.

Se viaggi in famiglia e con un budget preciso, un biglietto scale da 14,80 € per un adulto più una serata sul Campo di Marte per tutti è un piano perfettamente difendibile. Nessuno è obbligato a spendere 150 € per godersi questo monumento.

Visitare con una guida di lingua italiana

La torre non ha bisogno di molta interpretazione per essere goduta, ma una guida cambia cosa fai con il resto della giornata: il Campo di Marte, l’area dell’Esposizione del 1889, il Trocadéro e il settimo arrondissement intorno formano una passeggiata coerente di mezza giornata che la maggior parte dei visitatori riduce a una fotografia.

Una guida privata abilitata a Parigi costa di solito tra 80 e 100 € l’ora per l’intero gruppo, non a persona, con i biglietti a parte. Le guide in italiano a Parigi sono meno numerose di quelle in inglese o francese, quindi conviene chiedere con anticipo.

OfficialGuides mette in contatto i viaggiatori direttamente con guide indipendenti abilitate: nessuna agenzia in mezzo e nessuna commissione sul compenso della guida.

RICHIESTA DI GUIDA PRIVATA

Indica le tue date, il numero di persone, la lingua e un cellulare con prefisso internazionale. Le guide disponibili risponderanno con la propria disponibilità e il proprio prezzo.

Prezzi dei biglietti

Queste sono le tariffe ufficiali fissate da SETE, la società che gestisce la torre, e valgono sia online sia in biglietteria. Prenotare sul sito ufficiale non comporta sovrapprezzo, ed è il motivo per cui dovrebbe essere sempre la prima tappa.

Biglietto ufficiale (adulti 25+)Prezzo
Scale fino al 2° piano
674 gradini. Il modo più economico di entrare nel monumento.
14,80 €
2° piano in ascensore
Il biglietto più venduto e quello che resta disponibile più a lungo.
23,50 €
Scale fino al 2° piano + ascensore per la cima
La via più economica per arrivare a 276 metri.
28,00 €
Cima in ascensore
La salita completa, tutta in ascensore. Il primo a esaurirsi.
36,70 €

I giovani dai 12 ai 24 anni pagano all’incirca la metà della tariffa adulto e i bambini dai 4 agli 11 all’incirca un quarto, in una forbice compresa tra 3,80 € e 18,40 €. Sotto i 4 anni si entra gratis, ma serve un biglietto da zero euro perché la capienza degli ascensori si conta a testa. Le persone con disabilità e un accompagnatore hanno diritto a tariffa ridotta, con documento. Sono le tariffe ufficiali in vigore; verifica l’importo esatto al pagamento.

Quando il sito ufficiale è esaurito

I biglietti ufficiali con ascensore escono circa 60 giorni prima e quelli con le scale circa 40 giorni prima, e le fasce della cima vicine al tramonto spariscono per prime. Se le tue date risultano vuote, le piattaforme di rivendita gestiscono contingenti separati, di solito con un accompagnatore che ti accoglie e gestisce l’ingresso. Paghi più della tariffa ufficiale per quel servizio, non per entrare prima.

OpzioneDa
Sito ufficiale, biglietto con orario
Sempre l’opzione più economica se restano posti nelle tue date. Parti da qui.
14,80 €
Sito ufficiale →
Accesso accompagnato al 2° piano (rivendita)
Un accompagnatore ti accoglie, gestisce l’ingresso e sale con te ai 115 m. Utile quando il sito ufficiale non ha più le tue date.
39 €
Verifica disponibilità →
Accesso alla cima in ascensore (rivendita)
Ingresso riservato fino ai 276 metri in date che il sito ufficiale ha già esaurito.
99 €

I prezzi di rivendita variano con la data e la domanda e si vedono aggiornati al momento della prenotazione. Nessun biglietto, a qualunque prezzo, salta il controllo di sicurezza.

Guida rapida alla scelta

Quale biglietto per il tuo viaggio

Prima volta, serata libera → Cima in ascensore, prenotata con il massimo anticipo possibile e possibilmente non al tramonto.
Con bambini → 2° piano in ascensore, a metà mattina.
In forma e curioso della struttura → Scale fino al 2° piano, e lì decidi sull’ascensore per la cima.
Budget contenuto → Scale a 14,80 €, oppure lo scintillio dal Campo di Marte a costo zero.
Sito ufficiale esaurito nelle tue date → Un posto di rivendita, sapendo cosa stai pagando.
Domenica di settembre, ottobre o novembre → Controlla prima le date di chiusura della linea 6.

Consigli pratici

  • 🎒 Viaggia leggero. Valigie e borsoni vengono respinti e nel recinto non c’è deposito bagagli.
  • 📱 Tieni il biglietto sul telefono. È un QR con orario, scansionato in più di un punto.
  • 🪪 Documento per le tariffe ridotte. L’età viene verificata al controllo, così come il certificato di disabilità.
  • 🚫 Non si fa upgrade all’interno. Un biglietto per il 2° piano resta per il 2° piano: se vuoi la cima, scegliela all’acquisto.
  • 🧥 Vestiti per lassù. La cima è all’aperto e fa sensibilmente più freddo e vento che a terra, anche a luglio.
  • 🕒 Calcola due o tre ore per la visita in sé, di più se vuoi mangiare o restare per lo scintillio.

Come incastrarla nel resto del viaggio

La torre è mezza giornata al massimo e sta lontana dai musei della riva destra. Se stai costruendo l’itinerario, il Louvre funziona con la stessa logica delle fasce orarie e merita una mattina propria invece di essere incastrato dopo la torre; la nostra guida ai biglietti del Louvre spiega la doppia tariffa introdotta nel 2026 e da quale ingresso conviene entrare.

Domande frequenti

Gli under 26 europei entrano gratis alla Torre Eiffel?

No. La gratuità per i residenti UE under 26 vale nei musei nazionali francesi come il Louvre, Orsay e Versailles, ma non alla Torre Eiffel, che è gestita da SETE con una tariffa propria. Qui la riduzione dipende solo dall’età: 12–24 anni pagano circa la metà e 4–11 anni circa un quarto, mentre a 25 anni si paga la tariffa adulto intera.

Quanto costano i biglietti per la Torre Eiffel?

Le tariffe ufficiali per adulti vanno da 14,80 € per le scale fino al 2° piano, passando per 23,50 € per il 2° piano in ascensore e 28,00 € per scale più ascensore per la cima, fino a 36,70 € per la cima interamente in ascensore. I giovani 12–24 pagano circa la metà e i bambini 4–11 circa un quarto; sotto i 4 anni si entra gratis con un biglietto da zero euro.

Cosa salta davvero un biglietto “salta fila”?

La coda della biglietteria, che qualunque biglietto comprato in anticipo evita già, compreso quello ufficiale più economico. Non salta il controllo di sicurezza, dal quale passano tutti a qualunque prezzo. Un biglietto di rivendita più caro compra un accompagnatore, un posto garantito in una data esaurita o un extra come un pranzo o una crociera, non un ingresso più rapido.

Si può salire a piedi fino alla cima?

No. La scala pubblica finisce al 2° piano dopo 674 gradini e la cima si raggiunge solo in ascensore. Il biglietto combinato da 28,00 € — scale in salita e poi l’ascensore della cima dal 2° piano — è il modo più economico di arrivare a 276 metri.

Il Paris Museum Pass vale per la Torre Eiffel?

No. La torre è gestita da SETE ed è fuori dal circuito del pass, quindi serve un biglietto a parte anche se hai già il Museum Pass per il Louvre e gli altri musei.

Con quanto anticipo bisogna prenotare?

I biglietti ufficiali con ascensore escono circa 60 giorni prima e quelli con le scale circa 40. Da aprile a ottobre conviene prenotare appena si aprono le tue date, soprattutto per la cima e per le fasce vicine al tramonto. In bassa stagione bastano di solito una o due settimane, anche se weekend e festivi si riempiono prima.

Qual è la stazione della metro più vicina?

Bir-Hakeim sulla linea 6, meno di dieci minuti a piedi. Trocadéro sulla linea 9 è a un quarto d’ora e offre l’arrivo migliore per le foto; École Militaire sulla linea 8 è a una distanza simile attraversando il Campo di Marte; la RER C ferma a Champ de Mars–Tour Eiffel.

Come si arriva alla Torre Eiffel dalla Gare de Lyon?

Metro linea 1 fino a Franklin D. Roosevelt e cambio con la linea 9 fino a Trocadéro: circa mezz’ora in tutto, con arrivo dal lato panoramico. Un solo biglietto della metro copre l’intero percorso, cambi compresi. Alla torre non c’è deposito bagagli, quindi conviene passare prima dall’albergo.

I lavori della metro nell’autunno 2026 riguardano la Torre Eiffel?

Sì, di domenica. La linea 6 è sospesa tra Charles de Gaulle–Étoile e La Motte-Picquet–Grenelle il 6 e il 20 settembre, il 4, l’11 e il 18 ottobre e l’8 e il 22 novembre 2026, il che chiude la stazione di Bir-Hakeim. È previsto un autobus sostitutivo. In quelle date conviene usare Trocadéro sulla linea 9, École Militaire sulla linea 8 o la RER C.

Cosa succede se la cima chiude per il vento?

Chiude senza preavviso con vento forte o temporali, e per manutenzione programmata degli ascensori, di solito a gennaio e febbraio. I visitatori restano al 2° piano e i biglietti in genere non vengono rimborsati a visita iniziata. Conviene controllare lo stato sul sito ufficiale o sull’app il giorno stesso e prenotare la cima nei primi giorni del soggiorno.

Si può vedere la Torre Eiffel gratis?

Sì. L’illuminazione scintilla per cinque minuti all’inizio di ogni ora dopo il tramonto ed è visibile gratuitamente da qualsiasi punto con una linea di vista: il Trocadéro per la veduta frontale, il prato del Campo di Marte, o il ponte di Bir-Hakeim per la diagonale sul fiume. A pagamento è solo la salita.

Su questa pagina. Scritta e mantenuta dal team editoriale di OfficialGuides, composto da guide turistiche abilitate e professionisti del settore. OfficialGuides.com è una directory che mette in contatto i viaggiatori direttamente con guide indipendenti abilitate in tutto il mondo. Prezzi, orari e informazioni sui trasporti sono verificati sulle fonti ufficiali della Torre Eiffel e della RATP e aggiornati quando cambiano. Ultima revisione: settembre 2026.

Come prenotare la visita

Parti dalla biglietteria ufficiale della Torre Eiffel: stesso prezzo online e allo sportello, e sempre l’opzione più economica se restano posti nelle tue date. Se sono esauriti, le piattaforme di rivendita gestiscono contingenti separati.

Verifica la disponibilità per la cima →

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